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Nogarola: chi siamo

La scuola Primaria “Isotta Nogarola” si trova nel centro storico di Verona, in Via dietro Sant'Eufemia n. 12.

La scuola offre due diversi percorsi di insegnamento:  il tempo pieno e il tempo normale. Il tempo pieno prevede 40 ore settimanali, distribuite su 5 giorni, dal lunedì al venerdì: 30 ore sono dedicate alle attività curricolari, 10 ore alla mensa e al dopomensa. Orario scolastico: 8.00 - 16.00. Due insegnanti coprono il monte ore settimanale e gestiscono le discipline in due macroaree:  area logico-matematica-scientifica e area linguistico-espressiva. Se necessario, sono affiancate da insegnanti specializzate (I.R.C., Lingua Inglese).

Al tempo normale gli alunni frequentano 29,5 ore settimanali, distribuite su cinque giorni.  L'orario attualmente è articolato come segue: lunedì e mercoledì  8.00 - 16.00; martedì, giovedì e venerdì 8.00 - 12.30. Al tempo normale la tipologia di insegnamento è a prevalenza, vale a dire un'insegnante gestisce area linguistica e area logico-matematica, mentre viene supportata da un'insegnante a completamento, da un'insegnante di I.R.C.  ed eventualmente da altre insegnanti specializzate (Lingua inglese, Educazione motoria). Oltre al servizio mensa, è disponibile un servizio gratuito di prescuola dalle ore 7.30.

La scuola Nogarola nell'a.s. 2017/18 ha 10 classi: una sezione con 5 classi a tempo pieno; un'altra, sempre con 5 classi, a tempo normale.

Isotta Nogarola: un po' di storia

Isotta Nogarola era una letterata ed è stata probabilmente la donna veronese più dotta e famosa del suo tempo. Nacque a Verona nel 1417 in una colta e ricca famiglia. Suo padre era il conte Leonardo Nogarola, sua madre la padovana Bianca Borromeo. Fin da bambina Isotta fu incoraggiata dalla madre a studiare, assieme alla sorella Ginevra, il latino. Cosa molto rara allora, perché a quel tempo alle donne erano proibiti gli studi. Isotta ebbe come maestri i più famosi pensatori del tempo. Studiò latino, filosofia, teologia e altre scienze. Quando sua sorella si sposò, Isotta rifiutò sia di sposarsi sia di farsi suora, le uniche possibilità che le donne allora avevano e continuò i suoi studi. Nel 1438 Isotta si trasferì con la madre a Venezia per fuggire la pestilenza e i pericoli della guerra tra Venezia e Milano. A Venezia fece parte del Circolo degli Scrittori Veneziani. Dopo due anni di assenza tornò a Verona e si ritirò nella casa materna dove continuò a studiare. A soli sedici anni scrisse la sua prima e importante lettera al vescovo di Verona, Ermolao Barbaro, che la definì “donna dottissima”. Scrisse  in latino orazioni, poesie e numerose lettere indirizzate sempre alle persone più importanti e potenti del tempo. Lettere che ebbero l’ammirazione ma anche l’opposizione degli studiosi. Per aver così liberamente espresso il suo pensiero Isotta fu esclusa ed isolata dagli studiosi che, a quel tempo, erano tutti uomini. Era  molto attenta ai problemi delle donne. Per questo ne difendeva le capacità e i diritti e combatteva l’idea diffusa della loro inferiorità  rispetto agli uomini. Le sue lettere al nobile veneziano Ludovico Foscarini costituiscono il più importante dibattito sulla condizione femminile nel XV° secolo. Il dibattito riguardava la cacciata di Adamo e di Eva dal Paradiso terrestre. Foscarini difendeva Adamo e Isotta difendeva Eva. Le sue lettere sono circolate in tutta Europa e ancora oggi si trovano nelle biblioteche più importanti; a Parigi ne sono state ritrovate ben 594.
Isotta Nogarola morì nel 1466, ancora abbastanza giovane ma in quel tempo la vita era molto  più breve di adesso.